ASSOCIAZIONE ORTO BOTANICO DI OSOPPO “DANIELE FLAUGNATTI” APS

 

STATUTO

 

 

 

I – DENOMINAZIONE, SEDE, SCOPI E DURATA

 

 

 

Art. 1 - Denominazione e sede

 

 

 

E' costituita l'Associazione di promozione Sociale denominata Associazione ORTO BOTANICO DI OSOPPO “DANIELE FLAUGNATTI” APS.

 

 

 

L'Associazione ha sede legale in Via XXII novembre, nr. 33 – 33010 Osoppo (Ud). L’eventuale trasferimento della sede non costituisce modifica statutaria.

 

 

 

Art. 2 - Durata

 

 

 

L’Associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta in ogni momento con deliberazione dell’Assemblea straordinaria.

 

 

 

Art. 3 - Scopo e finalità

 

 

 

L’Associazione è soggetto di diritto privato senza fini di lucro ed opera senza discriminazione di nazionalità, di carattere politico o religioso; essa si propone di promuovere, diffondere, insegnare la botanica e mantenere efficiente l’orto botanico di Osoppo “Daniele Flaugnatti”.

 

 

 

A questo fine si propone di svolgere qualsiasi attività si ritenga necessaria al perseguimento degli scopi istituzionali con particolare attenzione a:

 

a) sollecitare e favorire l'istituzione di corsi di formazione nelle scuole primarie atti allo scopo;

 

b) favorire la conoscenza della botanica generale;

 

c) predisporre corsi formativi per la conoscenza delle erbe;

 

d) programmare gite e escursioni di carattere culturale previlegiando i siti di natura botanica;

 

e) pubblicare manuali, pagine informative e simili;

 

f) collaborare con enti, scuole, e associazioni e simili;

 

g) organizzare convegni, seminari, corsi e manifestazioni, anche internazionali, intesi come strumento di formazione e valorizzazione della botanica e della natura;

 

h) partecipare come associazione a convegni, seminari, corsi e manifestazioni, anche internazionali, intesi come strumento di formazione e valorizzazione della botanica e della natura;

 

i) stipulare convenzioni con enti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie richieste, per il raggiungimento dello scopo sociale;

 

l) accedere, ove lo ritenga o sia necessario, a finanziamenti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie che saranno richieste, al fine di raggiungere gli scopi sociali;

 

m) esercitare, in via meramente marginale e senza scopi di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento: in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti.

 

 

 

L'Associazione ha facoltà di organizzare, anche in collaborazione con altri enti, società e associazioni, manifestazioni culturali connesse alle proprie attività, purché tali manifestazioni non siano in contrasto con l'oggetto sociale o con il presente Statuto Sociale. Le attività di cui sopra sono svolte dall'Associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

II - ENTRATE, PATRIMONIO SOCIALE E QUOTE

 

 

 

Art. 4 - Risorse dell'Associazione

 

 

 

Le risorse economiche e finanziarie per il funzionamento e lo svolgimento dell'attività dell'Associazione derivano da:

 

a) contributi degli aderenti;

 

b) contributi di privati;

 

c) quote associative;

 

d) contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche attività o progetti;

 

e) contributi di organismi internazionali;

 

f) donazioni e lasciti testamentari;

 

g) rimborsi derivanti da convenzioni;

 

h) introiti derivanti dalle iniziative sociali;

 

i) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

 

 

 

Art. 5 - Quota associativa

 

 

 

L’entità della quota associativa è definita annualmente dal Consiglio Direttivo tenuto conto del programma di attività previsto per l’anno successivo. Essa è approvata dall’Assemblea dei Soci e viene comunicata per iscritto direttamente ai soci.

 

 

 

In ogni caso la quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

 

 

 

III - I SOCI

 

 

 

Art. 6 - Composizione dell'Associazione

 

 

 

Possono fare parte dell'Associazione le persone fisiche, le persone giuridiche, enti e associazioni che per il loro oggetto sociale, per la loro attività di lavoro, studio, svago, interesse culturale, siano interessate all'attività dell'Associazione medesima e ne condividano gli scopi e le finalità.

 

 

 

E’ espressamente esclusa ogni forma di temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

 

 

 

Tutti i Soci svolgono la loro attività a titolo gratuito, fatto salvo rimborsi autorizzati dal Consiglio Direttivo.

 

 

 

Sono previste le seguenti categorie di soci:

 

a) Soci Fondatori;

 

b) Soci Ordinari;

 

c) Soci Sostenitori;

 

d) Soci Onorari.

 

 

 

Sono considerati Soci Fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione dell'Associazione.

 

 

 

Sono Soci Ordinari coloro che vengono ammessi a far parte dell'Associazione in base a deliberazione del Consiglio Direttivo.

 

 

 

Sono Soci Sostenitori coloro che sorreggano con finanziamenti e donazioni l'attività dell'Associazione.

 

 

 

Sono Soci Onorari quelle personalità che hanno reso o rendono servizi all'Associazione o, che per ragioni connesse alla loro professionalità o al loro prestigio, si ritiene che l’Associazione sia onorata di annoverarli fra i propri soci. Essi sono nominati dall'Assemblea Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo.

 

I Soci Sostenitori e i Soci Onorari non sono tenuti al pagamento di alcuna quota associativa.

 

 

 

Art. 7 - Diritti dei Soci

 

 

 

Tutti i soci hanno diritto di accesso ai locali sociali, alle manifestazioni eventualmente organizzate dall'Associazione, e, in generale, a tutte le iniziative di cui l'Associazione si fa promotrice.

 

 

 

I soci maggiorenni hanno inoltre diritto alla partecipazione alle assemblee, con diritto di parola e di voto.

 

 

 

Art. 8 - Doveri del socio

 

 

 

Ciascun socio deve:

 

a) rispettare le norme contenute nel presente Statuto, negli eventuali Regolamenti ed in tutte le deliberazioni della Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo;

 

b) tenere una condotta responsabile ed evitare qualsiasi comportamento che possa gettare discredito sulla Associazione o sui suoi rappresentanti;

 

c) pagare la quota sociale stabilita annualmente, entro un termine stabilito dal Consiglio Direttivo, con esclusione dei Soci Onorari e dei Soci Sostenitori;

 

d) cooperare al raggiungimento delle finalità per cui l'Associazione si è costituita, sotto il coordinamento del Consiglio Direttivo.

 

 

 

I Soci, aderendo all'Associazione, accettano lo Statuto ed i Regolamenti della stessa.

 

 

 

Art. 9 - Criteri di ammissione del Socio

 

 

 

Per ottenere la qualifica di socio, ogni aspirante deve presentare domanda firmata su apposito modulo come da Regolamento predisposto a tal fine; consegnandola direttamente oppure inviandola a mezzo posta e/o e-mail al Consiglio Direttivo unitamente alla ricevuta di versamento della corrispondente quota associativa. Per i Soci minorenni la domanda sarà sottoscritta dal genitore o dal colui che esercita la patria potestà.

 

 

 

Per qualsiasi decorrenza dei termini, fa fede la data di consegna della domanda o la data del versamento se antecedente.

 

 

 

Il Consiglio Direttivo deve esprimersi in merito alla domanda di ammissione entro novanta giorni dalla data di presentazione della stessa.

 

 

 

L'ammissione dei Soci Onorari e dei Soci Sostenitori avviene previa proposta del Consiglio Direttivo e successiva ratifica da parte dell'Assemblea Ordinaria.

 

 

 

Art. 10 – Recesso, esclusione e decesso del Socio

 

 

 

Il rapporto associativo può interrompersi per effetto del recesso, dell’esclusione o del decesso del Socio.

 

 

 

Il socio può recedere dall'Associazione in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo in carta semplice firmata, consegnandola direttamente oppure inviandola a mezzo posta e/o e-mail.

 

 

 

Il socio può essere escluso dall'Associazione per i seguenti motivi:

 

a) per morosità in caso di mancato pagamento della quota associativa;

 

b) per ripetute violazioni delle norme dello statuto (o da questo richiamate) nonché di quando disposto dal Consiglio Direttivo per il corretto raggiungimento degli scopi sociali;

 

c) per aver tenuto un comportamento tale da gettare discredito sulla Associazione, sui suoi rappresentanti e suoi Soci.

 

 

 

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo.

 

 

 

Qualora il socio contestasse il provvedimento, si rimetterà come ultima istanza di riammissione all'Assemblea dei Soci.

 

 

 

L'ex socio, che non sia stato radiato, può rientrare a far parte dell'Associazione secondo le modalità d'iscrizione di un nuovo Socio al quale egli è equiparato.

 

 

 

In tutti i casi di interruzione del rapporto associativo la quota associativa non può essere restituita né può essere trasmessa e il Socio perde automaticamente ed immediatamente tutti i diritti, doveri, qualifiche e cariche sociali.

 

 

 

IV – ORGANI SOCIALI

 

 

 

Art. 11 - Organi dell'Associazione

 

 

 

Gli organi dell'Associazione sono:

 

a) l'Assemblea dei Soci;

 

b) il Presidente e il Vicepresidente;

 

c) il Consiglio Direttivo;

 

d) il Collegio dei Revisori dei Conti (se istituito).

 

 

 

Nel caso divenga necessario, l'Assemblea provvederà a nominare una giunta esecutiva, ed in generale qualsiasi altro Organo Esecutivo ed Operativo che ritenga necessario al perseguimento degli scopi istituzionali.

 

 

 

V – ASSEMBLEA

 

 

 

Art. 12 – Assemblea dei Soci

 

 

 

L’Assemblea dei Soci rappresenta la totalità dei Soci e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge e a norma del presente Statuto vincolano tutti i soci. Non hanno diritto di voto i Soci minorenni.

 

 

 

L'Assemblea approva le modifiche al presente Statuto; approva il bilancio annuale consuntivo e la relazione del Presidente; indica le linee generali di indirizzo per la programmazione delle attività dell'anno successivo; approva il bilancio annuale preventivo; elegge il Consiglio Direttivo e, se lo ritiene necessario allo volgimento dell’attività associativa, un Collegio dei Revisori dei Conti; delibera sulle proposte di esclusione dei soci; approva lo scioglimento dell'Associazione.

 

 

 

L'Assemblea può tenersi presso la sede sociale o anche in località diversa, e viene convocata con ordine del giorno da affiggersi nella sede dell’associazione almeno 15 giorni prima della data fissata, oppure tramite comunicazione via e-mail, sempre 15 giorni prima della data fissata.

 

 

 

L'Assemblea deve essere convocata in sessione ordinaria almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio annuale consuntivo e del bilancio annuale preventivo.

 

 

 

L’Assemblea può essere convocata in sessione straordinaria ogni qualvolta il Presidente ne ravvisi la necessità, oppure il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, o su richiesta di almeno due Revisori dei Conti o di almeno un terzo dei soci. L’Assemblea è convocata in sessione straordinaria per la modificazione del presente Statuto, o per la deliberazione di scioglimento dell’Associazione.

 

 

 

Ogni Socio, a qualsiasi categoria appartenga, ha diritto ad un solo voto.

 

 

 

Art. 13 – Regola dell’Assemblea

 

 

 

L’Assemblea dei Soci è presieduta da un Presidente, nominato dall’Assemblea stessa tra i Soci presenti.

 

 

 

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti, con la presenza in prima convocazione di almeno la metà dei Soci aventi diritto di voto e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.

 

 

 

Le deliberazioni per la modificazione del presente Statuto e per la lo scioglimento dell’Associazione sono prese dall’Assemblea straordinaria alla presenza, anche in seconda convocazione, di almeno 2/3 (due terzi) dei soci. Le deliberazioni sono valide con il voto favorevole della maggioranza dei soci stessi.

 

 

 

Per la partecipazione all'Assemblea è ammessa delega scritta a altro socio, per un massimo di una delega per ogni socio presente.

 

 

 

Delle sessioni assembleari dovrà essere redatto apposito verbale. Della redazione del verbale sarà incaricato il Segretario.

 

 

 

I verbali dell’Assemblea devono essere messi a disposizione dei soci che ne fanno richiesta.

 

 

 

VI – PRESIDENTE E VICEPRESIDENTE

 

 

 

Art. 14 – Compiti del Presidente e del Vicepresidente

 

 

 

Al Presidente spetta la firma e la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte ai terzi e a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa.

 

 

 

In caso di dimissioni del Presidente, ne fa le veci a tutti gli effetti il Vicepresidente, fino alla fine del mandato del Consiglio Direttivo che lo ha nominato e di cui fa parte.

 

 

 

Il Presidente, coadiuvato dal Vicepresidente e dai Consiglieri, provvede a che le finalità dell'Associazione vengano perseguite, assumendosi la responsabilità delle attività tecniche ed organizzative di fronte all'Associazione.

 

 

 

VII – CONSIGLIO DIRETTIVO

 

 

 

Art. 15 – Nomina e composizione

 

 

 

L’Assemblea dei Soci elegge tra i Soci i componenti del Consiglio Direttivo. Esso è composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 9 (nove) consiglieri, come di volta in volta deliberato dall’Assemblea stessa.

 

 

 

I Consiglieri durano in carica 3 (tre) anni e sono rieleggibili.

 

 

 

Alla sua prima riunione, il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi componenti il Presidente e il Vicepresidente.

 

 

 

Il Consiglio Direttivo detta le direttive generali per lo svolgimento della vita sociale, provvede al normale funzionamento della Associazione, conferendo gli opportuni incarichi.

 

 

 

I Consiglieri che saranno assenti a 3 (tre) riunioni consecutive, senza giustificazione motivata, potranno essere considerati decaduti con deliberazione del Consiglio stesso.

 

 

 

Il Consiglio direttivo inoltre:

 

a) nomina il Tesoriere;

 

b) nomina il Segretario;

 

c) può delegare parte dei suoi poteri, per il normale andamento dell'Associazione, ad un Comitato di Presidenza composto dal Presidente e da due Consiglieri.

 

d) può assegnare compiti particolari a soci non facenti parte del Consiglio ed invitarli a partecipare alle sedute dello stesso, senza diritto di voto.

 

 

 

Per la validità delle sedute del Consiglio occorre la presenza di almeno la metà più uno dei Consiglieri.

 

 

 

Qualora vengano a mancare uno o più membri, il Consiglio Direttivo può essere reintegrato attraverso il ripescaggio di candidati risultanti non eletti. Mancando tale possibilità si deve procedere a una nuova elezione dei componenti mancanti. Nel caso la mancanza sia superiore alla metà dei componenti si deve procedere a una nuova elezione del Consiglio Direttivo.

 

 

 

Delle riunioni del Consiglio Direttivo dovrà essere redatto apposito verbale. Della redazione del verbale sarà incaricato il Segretario o, in sua assenza, il consigliere più anziano di età anagrafica.

 

 

 

I verbali del Consiglio Direttivo devono essere messi a disposizione dei soci che ne fanno richiesta.

 

 

 

Art. 16 - Competenze e convocazione del Consiglio Direttivo

 

 

 

Al Consiglio Direttivo compete l'ordinaria amministrazione dell'Associazione, l'organizzazione e la direzione tecnica delle attività istituzionali, l'organizzazione interna.

 

 

 

Il Consiglio Direttivo potrà predisporre appositi comitati (con particolare riferimento, ma non limitatamente, agli aspetti didattico, promozionale, logistico, editoriale) che seguiranno i vari aspetti organizzativi ed esecutivi dei settori di loro competenza.

 

 

 

Il Consiglio si riunisce ogni qualvolta si debba deliberare su una questione inerente la gestione sociale, su iniziativa del Presidente o su iniziativa di almeno un terzo dei consiglieri.

 

 

 

Art. 17- Deliberazioni del Consiglio

 

 

 

Le deliberazioni del Consiglio sono valide se alla riunione prende parte la maggioranza dei consiglieri (metà più uno).

 

 

 

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti (metà più uno). In caso di parità di voti, quello del Presidente vale doppio.

 

 

 

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo devono essere verbalizzate dal Segretario o, in sua assenza, dal consigliere più anziano di età anagrafica.

 

 

 

Art. 18 - Tesoriere

 

 

 

Il Tesoriere è il responsabile dei fondi messi a disposizione per le attività dell'Associazione.

 

 

 

Il Tesoriere è tenuto ad aggiornare il Presidente ed il Consiglio Direttivo dello stato dei conti dell'Associazione in qualunque momento venga richiesto, presentando un rendiconto finanziario ed economico accompagnato da tutti i documenti relativi alle entrate e alle uscite.

 

 

 

Il Tesoriere ha l'obbligo di redigere annualmente il rendiconto economico e finanziario del bilancio dell'Associazione, che deve essere approvato dall'Assemblea dei Soci.

 

 

 

La carica di Tesoriere scade con quella del consiglio da cui è stato nominato.

 

Art. 19 – Segretario

 

 

 

Il Segretario verbalizza le decisioni prese nelle Assemblee dei Soci e nelle riunioni del Consiglio Direttivo.

 

 

 

Il Segretario collabora con il Presidente per la progettazione di tutte le attività della Associazione ed è il responsabile della loro promozione.

 

 

 

Il Segretario è il responsabile della comunicazione, sia interna che esterna all’Associazione.

 

 

 

Il Segretario è il responsabile del registro dei Soci; provvede ad aggiornarlo, prendendo visione delle dimissioni e delle esclusioni dei soci esistenti e vigilando sul pagamento delle quote sociali.

 

 

 

Il Segretario è tenuto ad aggiornare il Presidente ed i Consiglieri sullo stato dei progetti della Associazione in qualunque momento venga richiesto.

 

 

 

La carica di Segretario scade con quella del Consiglio da cui è stato nominato.

 

 

 

VIII – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

 

 

 

Art. 21 Collegio dei Revisori dei Conti

 

 

 

L’Associazione può avvalersi di un Collegio dei Revisori dei Conti.

 

 

 

Il Collegio dei Revisori, qualora venga eletto, è formato da tre membri effettivi, di cui uno viene nominato nel proprio seno Presidente, e da due supplenti che vengono chiamati a subentrare agli effettivi in caso di cessazione dell’incarico di uno o due membri.

 

 

 

Il Collegio rimane in carica 3 (tre) anni ed i componenti non possono essere eletti per più di due mandati consecutivi.

 

 

 

Qualora vengano a mancare più di due membri, il Collegio può essere reintegrato attraverso il ripescaggio di candidati risultanti non eletti. Mancando tale possibilità si deve procedere a una nuova elezione dei componenti mancanti. Il Collegio così ricostituito rimane in carica fino alla scadenza del mandato degli altri organi sociali.

 

 

 

Al Collegio dei Revisori sono demandati gli obblighi e le competenze previsti dalla legge e specificamente: accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, verificare e controfirmare il bilancio annuale consuntivo e il bilancio annuale preventivo, redigere la loro relazione da presentare all’Assemblea, accertare la consistenza di cassa e l’entità dei depositi presso istituti di credito, effettuare in qualsiasi momento, anche individualmente, atti di ispezione e controllo.

 

 

 

I Revisori effettivi possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo, su loro richiesta o su invito del Presidente o del Consiglio stesso.

 

 

 

IX – NORME FINALI

 

 

 

Art. 22 - Scioglimento

 

 

 

L'Associazione si può sciogliere solo su deliberazione dell'Assemblea Straordinaria, secondo quanto stabilito dall’art. 13.

 

 

 

L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione provvede alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i poteri.

 

In caso di scioglimento dell'Associazione per qualsiasi causa, il patrimonio sociale verrà devoluto ad associazioni di volontariato o ad altre associazioni senza fini di lucro con fini analoghi o ai fini di pubblica utilità o a Enti del Terzo Settore.

 

 

 

Art. 23 - Bilanci

 

 

 

Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

 

 

 

Per ogni esercizio è predisposto un bilancio annuale preventivo e un bilancio annuale consuntivo.

 

 

 

I bilanci devono essere approvati entro i termini disposti la data del 31 marzo di ogni anno.

 

 

 

I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’associazione nei 15 giorni che precedono l’Assemblea dei Soci convocata per la loro approvazione.

 

 

 

La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

 

 

 

Art. 24 – Rinvio

 

 

 

Per tutto quanto non stabilito dal presente Statuto valgono le norme di legge in materia.